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  • MUD 2021 : PROROGATA LA SCADENZA AL 16 GIUGNO 2021

    MUD 2021 : PROROGATA LA SCADENZA AL 16 GIUGNO 2021

    La Dichiarazione “MUD”

    E’ ormai dal 1989 che il CATA in questo periodo assiste le aziende nella presentazione del FAMOSO MUD.

    Anche quest’anno sono intervenute alcune importanti modifiche per cui vogliamo fare un po’ di chiarezza.

    Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) è una comunicazione che enti ed imprese presentano annualmente, nella quale vengono dichiarate le quantità e le tipologie di rifiuti gestite nel corso dell’anno precedente. Il MUD si articola in sei Comunicazioni che identificano le tipologie di rifiuti per cui è necessario presentare il modello.

    LA NUOVA SCADENZA

    La scadenza del MUD 2021 (riferito ai dati 2020) è fissata al 16 giugno 2021 e, con il DPCM del 23 dicembre 2020, sono state introdotte delle modifiche alla sua compilazione. 

    MUD 2021Chi deve presentare il MUD

    Di seguito riportiamo le imprese e gli enti che devono provvedere agli specifici tipi di comunicazioni elencati.

    1. Comunicazione Rifiuti

    • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti;
    • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
    • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
    • Tutte le imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
    • Imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi;
    • I Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi;
    • I gestori del servizio pubblico di raccolta.

    2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso

    • Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

    3. Comunicazione Imballaggi

    • Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti;
    • Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazione di gestione di rifiuti di imballaggio.

    4. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati E Raccolti In Convenzione

    • Soggetti responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati (Comune o soggetti da questo delegati).

    5. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

    • Soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. 49/2014 (ad esempio i centri di raccolta).

    6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

    Come si presenta il MUD

    Le seguenti Comunicazioni devono essere presentate mediante l’utilizzo di apposito software messo a disposizione esclusivamente tramite il sito MUD Telematico:

    • Comunicazione Rifiuti;
    • Comunicazione Veicoli fuori uso;
    • Comunicazione Imballaggi, sia Sezione Consorzi che Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio;
    • Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

    Nota bene

    Ricordiamo che dev’essere presentato un MUD per ogni unità locale a prescindere dal numero di Comunicazioni. Per unità locale si intende la sede presso la quale il dichiarante ha detenuto i rifiuti oggetto della dichiarazione, in relazione alle attività ivi svolte (produzione, deposito preliminare, messa in riserva, recupero/smaltimento, deposito definitivo). L’unità locale coincide con la sede legale nei casi di soggetti che svolgono attività di solo trasporto o attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione.

    Modifiche o integrazioni

    Segnaliamo che eventuali modifiche o integrazioni possono essere comunicate unicamente attraverso la presentazione di un nuovo MUD completo dei dati già dichiarati, da inviare con le medesime modalità utilizzate per la prima comunicazione. La presentazione della nuova dichiarazione è sottoposta al nuovo pagamento dei diritti di segreteria e, nel caso sia presentata oltre il termine di scadenza, alle sanzioni previste dalla normativa vigente.

    Sanzioni

    Il soggetto che non effettua la comunicazione ovvero la effettua in modo incompleto o inesatto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro (sanzione ribassata con il D.Lgs. 116/2020).

    Se la comunicazione è effettuata in ritardo ma entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 26 euro a 160 euro.

    Assistenza C.A.T.A.

    Ricordiamo a tutte le imprese interessate che l’Ufficio Ambiente del C.A.T.A. Consorzio Artigiano Tutela Ambiente è a disposizione per ogni chiarimento e per il supporto necessario ad una corretta predisposizione della pratica.

    Per ogni informazione non esitate a contattarci al numero 0437 851367 oppure per mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

     

  • MUD 2021

    SCADE IL 30 APRILE 2021 IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEL MUD 

     CHI DEVE PRESENTARE IL MUD ENTRO IL 30 APRILE 2021? MUD 2021 rifiuti 

    • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
    • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi 
    • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti
    • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
    • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti. 

    Il C.A.T.A. - Consorzio Artigiano Tutela Ambiente anche quest’anno è disponibile per supportarvi nel servizio di predisposizione e inoltro della vostra Dichiarazione annuale dei rifiuti (MUD 2021) con competenza, precisione e prezzi vantaggiosi, in particolar modo per le imprese aderenti a Rete Imprese Dolomiti o quelle che usufruiscono della Convezione Secur8.

    Per ulteriori informazioni vi invitiamo a contattare l’Ufficio Ambiente al 0437 851367 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

     

  • IL DECRETO NATALE

    Decreto Natale: Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni prefestivi e festivi e in zona arancione nei giorni lavorativi

    Tutta Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni prefestivi e festivi, e in zona arancione nei giorni lavorativi. Questa la strada scelta del governo e annunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella tarda serata di venerdì 18 dicembre, dopo che il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al cosiddetto Decreto Natale (decreto legge, non Dpcm) contenente le restrizioni anti-covid per le festività natalizie, di fine anno e fino all'Epifania. Si ricorda, inoltre, che da sabato 19 dicembre entra in vigore l'Ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 169, la quale, fino al 6 gennaio 2021, dopo le ore 14 non ammette lo spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o dimora, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, o per svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

    Riassumiamo i punti salienti del Decreto Natale, n. 172 del 18/12/2020, del quale riportiamo anche le slide predisposte dal Consiglio dei Ministri "SLIDE DECRETO NATALE" .

    L'Italia, dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 vedrà una nuova rigorosa stretta: nei giorni prefestivi e festivi tutte le Regioni saranno zona rossa, mentre nei giorni feriali tutte le Regioni saranno zona arancione. Le misure generali dal 21 dicembre al 6 gennaio:

    - Vietato ogni spostamento tra Regioni, da e verso altre Province Autonome.

    - Vietati gli spostamenti verso le seconde case fuori dalla propria Regione (salvo ulteriori restrizioni per i giorni in zona arancione e in zona rossa).

    Italia zona rossa Nei giorni: 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021. Le regole:

    - Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, situazioni di necessità e salute.

    - E' possibile ricevere nella propria abitazione sino a due persone non conviventi (parenti o amici) dalle ore 5 alle ore 22, che potranno portate con sé anche i figli minori di 14 anni. Sono inoltre escluse dal computo delle due persone non conviventi in visita, anche i soggetti con disabilità e le persone conviventi non autosufficienti.

    - E' consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e l'attività sportiva all'aperto in forma individuale.

    - Sono chiusi i bar, i ristoranti ed anche i negozi, tranne quelli definiti necessari, ma chiuderanno anche i centri estetici.

    - Consentita la ristorazione d'asporto fino alle ore 22 ed il servizio a domicilio.

    - Sono aperti: Supermercati, beni alimentari e prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

    - Le chiese e i luoghi di culto saranno aperti fino alle ore 22.

    Italia zona arancione Nei giorni: 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021. Le regole:

    - Ci si potrà spostare solo all'interno del proprio Comune di abitazione e residenza senza dover giustificare il motivo.

    - Dai piccoli Comuni (con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti) ci si potrà spostare, nei giorni con l'Italia in zona arancione, anche in altri comuni entro però un raggio di 30 chilometri al massimo. Non sarà comunque possibile raggiungere i capoluoghi di provincia.

    - I bar e i ristoranti saranno chiusi anche nei giorni in cui l'Italia sarà zona arancione. Resta consentito il servizio d'asporto fino alle ore 22 e il servizio a domicilio senza restrizioni.

    - I negozi saranno aperti fino alle ore 21. Sostegno a bar e ristoranti: in arrivo un fondo da oltre 600 milioni di euro per sostenere bar, ristoranti e attività costretti a chiudere durante le festività per effetto delle restrizioni del nuovo decreto. Si tratta di nuovi contributi a fondo perduto da erogare subito agli esercenti danneggiati dal lockdown natalizio. I nuovi aiuti economici verranno erogati direttamente con meccanismi veloci. In particolare, viene disposto un immediato ristoro per ristoranti e bar che dal 24 dicembre al 6 gennaio siano costretti alla chiusura. Il ristoro sarà del 100% sulla base di quanto ricevuto con il Decreto Rilancio.

    SEGNALIAMO IL LINK DEL GOVERNO DOVE VENGONO DATE LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI

  • LE MISURE VALIDE DEL DPCM 3 NOVEMBRE 2020

    ZONA ARANCIONE 

    Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

    E consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti;

    è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative;

    sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

    ZONA ROSSA

    è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute;

    Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;

    sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23;

    sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), resta consentita la consegna a domicilio e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

    Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24. Acconciatori sono esclusi dalle restrizioni previste dal decreto. Nella versione definitiva del Dpcm tra i servizi alla persona esclusi dalla chiusura nelle zone rosse compare esplicitamente la categoria dei parrucchieri e dei barbieri, ma non quella degli estetisti. Dunque, a differenza della notizia data per certa fino all'ultimo, gli estetisti nelle Regioni a massima gravità, cioè Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta, sono costretti a chiudere per almeno 2 settimane. Il Dpcm entra in vigore con un giorno di ritardo, e cioè venerdì 6 novembre.

    Clicca qui per scaricare il testo completo in pdf.

    nuovo dpcm 4 nov 2020

 

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