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CATA news: ambiente salute e sicurezza sul lavoro

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Appalti pubblici: qualificazione SOA per lavori pubblici

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Info e news ambiente salute e sicurezza sul lavoro del CATA, per essere sempre informati

Le news ambiente salute e sicurezza sul lavoro sono pubblicate periodicamente all'interno della pagina InfonewsCATA. Il CATA, con l'intento di informare tutti i visitatori del portale relativamente alle novità in materia di ambientale di salute e della sicurezza sul mondo lavoro, ha creato questa pagina con l’intento e l’impegno di informare tempestivamente tutti i visitatori interessati ad avere un luogo dove poter reperire una selezione delle ultime e più rilevanti notizie. Visitare periodicamente la pagina garantisce ai visitatori di leggere: novità circa le normative vigenti in materia di gestione della sicurezza in azienda, gestione ambientale e della salute. Coloro che invece hanno scelto di utilizzare il gestionale Secur8 avranno la possibilità di essere informati su tutte le novità, direttamente all'interno del gestionale informatico attraverso l'area sempre ricca di notizie e approfondimenti.  All’interno della pagina InfonewsCATA saranno proposti anche seminari, eventi e molto altro ancora. Visita periodicamente la pagina "Infonews CATA" e sarai sempre aggiornato.

L'OBBLIGO DELLA SOA E' ESTESO ANCHE AI PRIVATI A PARTIRE DA GENNAIO 2023

L'OBBLIGO DELLA SOA E' ESTESO ANCHE AI PRIVATI A PARTIRE DA GENNAIO 2023

A decorrere dal 1 gennaio 2023 e fino al 30 giugno l’esecuzione dei lavori del valore superiore a 516.000 euro necessiterà di qualificazione SOA.

Nello specifico l’esecuzione dei lavori affidati a:

  • a) imprese in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero, in caso di imprese subappaltatrici, del contratto di subappalto, della occorrente qualificazione ai sensi dell’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;

  • b) imprese che, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero, in caso di imprese subappaltatrici, del contratto di subappalto, documentano al committente ovvero all’impresa subappaltante l’avvenuta sottoscrizione di un contratto finalizzato al rilascio dell’attestazione di qualificazione con uno degli organismi previsti dall’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 2

GG 2

A decorrere dal 1 luglio 2023 l’esecuzione dei lavori di importo superiore ai 516.000 euro è affidata a:

  • a) imprese in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero, in caso di imprese subappaltatrici, del contratto di subappalto, della occorrente qualificazione ai sensi dell’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

In relazione ai lavori affidati alle imprese di cui alla lettera b) del comma 1, la detrazione relativa alle spese sostenute a decorrere dal 1° luglio 2023 è condizionata dell’avvenuto rilascio dell’attestazione di qualificazione di cui all’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, all’impresa esecutrice.

Le disposizioni non si applicano, invece, ai lavori in corso di esecuzione al giorno 1 gennaio 2023 e ai contratti di appalto e subappalto avvenuti in data precedente al quella di entrata in vigore della legge.

Le imprese che dovessero essere interessate ad una verifica dei propri requisiti per potersi qualificare, o capire meglio la novità introdotta e le ricadute sul lavoro, è utile che si attivino quanto prima anche contattando Diego Da Canal del C.A.T.A. al 0437 851360 oppure tramite mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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LA NUOVA POLIZZA DI TUTELA LEGALE PROPOSTA DAL C.A.T.A.

LA NUOVA POLIZZA DI TUTELA LEGALE PROPOSTA DAL C.A.T.A.

Il Consorzio Artigiano per la Tutela dell'Ambiente C.A.T.A. anche quest'anno ha stipulato la POLIZZA DI TUTELA LEGALE per le aziende aderenti al programma "SECUR8". La polizza copre le spese del legale di fiducia per ogni grado di giudizio per la difesa in sede penale per reati colposi in materia ambientale (D.lgs. 152/06), per reati in materia di sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/08), opposizione a provvedimenti amministrativi. Il massimale garantito ammonta a Euro 15.000,00 per singolo evento senza alcuna franchigia. Il contributo richiesto ad ogni assicurato è pari a Euro 60,00 + IVA e garantirà una copertura annua con scadenza 11/04/2023. In allegato trovate le modalità per aderire alla vantaggiosa proposta.

Per ulteriori informazioni e per l'adesione clicca qui oppure contatta i nostri uffici del C.A.T.A.:

Diego Da Canal 0437 851360

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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LA DICHIARAZIONE AMBIENTALE MUD E LA NUOVA SCADENZA

LA DICHIARAZIONE AMBIENTALE MUD E LA NUOVA SCADENZA

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) è una dichiarazione relativa ai rifiuti prodotti e smaltiti che va presentata annualmente da diverse tipologie di imprese.

La normativa di riferimento è piuttosto corposa e comprende in particolare la Legge 70/1994 e il Decreto Legislativo 152/2006; ogni anno tuttavia – a causa del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e della data in cui esso viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – possono essere previste modifiche sia riguardo ai contenuti sia riguardo alla scadenza della presentazione: quest’anno infatti il nuovo termine è fissato al 21 maggio 2022.

MUD 2022

 

 Il Modello di Dichiarazione Ambientale è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate da diverse tipologie di imprese: i produttori di rifiuti speciali solitamente presentano la Comunicazione Rifiuti, ma sono presenti anche la Comunicazione Veicoli Fuori Uso, quella per gli Imballaggi, quella per i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), quella per i Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione e la Comunicazione per i Produttori di AEE.

 

 

Il MUD, uno per ogni unità locale e riferito all’anno precedente, va presentato alla Camera di Commercio di competenza ed è previsto per l’attuazione delle varie norme in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica.

Ricordiamo che i soggetti obbligati sono i seguenti: 

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti

  • Commercianti e intermediari senza detenzione

  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti

  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi

  • Imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali ed artigianali

  • I Consorzi istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti

  • I gestori del servizio pubblico di raccolta

Per la compilazione e l’invio della dichiarazione, sono messi a disposizione delle imprese appositi portali e prodotti informatici e tutte le informazioni necessarie alla firma digitale e ai pagamenti dei diritti di segreteria.

Infine, per completezza, specifichiamo che le sanzioni previste sono:

  • Da euro 26,00 a euro 160,00 per un invio ritardato del MUD ma entro 60 giorni dalla scadenza

  • Da euro 2.000,00 a euro 10.000,00 per un invio successivo ai 60 giorni dalla scadenza, per un’omessa, incompleta o inesatta dichiarazione

Per qualsiasi informazione e per l’invio delle pratiche, il C.A.T.A. Consorzio Artigiano per la Tutela dell’Ambiente rimane a completa disposizione delle imprese, ricordando che vengono proposti costi agevolati per quelle aderenti a Rete Imprese Dolomiti, al Sistema di Gestione “Secur8” o già seguite per la Sicurezza e la Formazione.

C.A.T.A.

Eleonora Salvadego

Tel 0437 851367

Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Webinar 14/02/2022: Come cambia la Sicurezza sul Lavoro

WEBINAR GRATUITO SICUREZZA 14 02 2022

WEBINAR GRATUITO
COME CAMBIA LA SICUREZZA SUL LAVORO:
LE IMPORTANTI MODIFICHE INTRODOTTE AL TESTO UNICO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
LUNEDI’ 14 FEBBRAIO 2022 DALLE 15:00 ALLE 17:30

D.L. 146/2021 e Legge di conversione 215/2021
Nel webinar di LUNEDI’ 14 FEBBRAIO 2022 dalle 15:00 alle 17:00 analizzeremo insieme quali sono i 14 articoli del D.Lgs 81/08 modificati con l’obiettivo di innalzare il livello della prevenzione in azienda

PROGRAMMA:
15:00 Le novità per la formazione alla sicurezza e l’importanza dell’addestramento
Diego Da Canal e Martina Zaetta, tecnici del CATA


15:30 Le responsabilità nei luoghi di lavoro (datori di lavoro, dirigenti e preposti): evoluzione giurisprudenziale e normativa
Avv. Innocenzo Megali e Avv. Beatrice Verrati


16:00 Vigilanza e provvedimenti di sospensione, cosa è cambiato e le indicazioni dell’Ispettorato del Lavoro – I nuovi compiti dell’Ispettorato del lavoro
Ispettori Mariagrazia Serranò e Dauro Dell’Anna; Ispettorato Territoriale del Lavoro di Belluno


Vi aspettiamo lunedì 14 febbraio dalle 15:00 alle 17:00 in Videoconferenza
La partecipazione è gratuita e non ci sono limiti di adesione, ma è richiesta presenza con webcam accesa. Il seminario dà diritto a due ore di crediti formativi per il percorso di aggiornamento RSPP-DATORI DI LAVORO, RSPP, ASPP, RLS.


Iscriversi è facile, basta compilare online il modulo di adesione cliccando qui

 

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GESTIONE RIFIUTI E SCADENZA DICHIARAZIONE MUD 2022

GESTIONE RIFIUTI E SCADENZA DICHIARAZIONE MUD 2022

GESTIONE RIFIUTI

Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, il RENTRI, introduce un modello di gestione digitale per l'assolvimento degli adempimenti quali l'emissione dei formulari di identificazione del trasporto, e la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico. I decreti attuativi previsti sono in fase di predisposizione, e serviranno a disciplinare gli aspetti operativi, tecnici, funzionali, anche aggiornando i modelli di registro e il formulario.

Nel frattempo, il Ministero dell'Ambiente con il supporto dell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ha avviato la realizzazione di un prototipo finalizzato a verificare la funzionalità e la fruibilità di un modello di Registro Elettronico Nazionale. Potete provarlo personalmente nel sito del Rentri.

 SCADENZA DELLA DICHIARAZIONE MUD 2022

MUD 2022Per quanto riguarda la Dichiarazione MUD 2022 quindi, ad oggi, non intervengono modifiche e la data di scadenza è confermata al 30 APRILE 2022.

Ricordiamo inoltre che le inadempienze relative alla Dichiarazione MUD comportano le seguenti sanzioni:

  • Da euro 26,00 a euro 160,00 per un invio ritardato ma entro 60 giorni dalla scadenza

  • Da euro 2.600,00 a euro 15.500,00 per un invio successivo ai 60 giorni dalla scadenza, per un’omessa, incompleta o inesatta dichiarazione.

Anche quest’anno il C.A.T.A. Consorzio Artigiano per la Tutela dell’Ambiente offre il proprio servizio di consulenza e invio delle dichiarazioni. Per ulteriori informazioni operative e costi, vi invitiamo a compilare il breve modulo di contatto a questo link o a contattare direttamente gli uffici del CATA al tel. 0437 851367 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Sospensione dell'attività imprenditoriale e Sicurezza sul Lavoro

Sospensione dell'attività imprenditoriale e Sicurezza sul Lavoro

Sono state pubblicate le nuove istruzioni dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite la Circolare INL 4/2021.

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Oggetto della Circolare INL sono ora le diverse tipologie di violazioni in materia di salute e sicurezza contenute nel nuovo Allegato I del d.lgs.81/2008 (come modificato dal DL Fiscale), e le condizioni che farebbero scattare il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale per ciascuna di esse.

L' INL ricorda inoltre che il personale ispettivo adotterà anche provvedimenti di prescrizione obbligatoria (Artt. 20e ss. del d.lgs. 758/1994), salvo nei casi in cui gli illeciti non siano, in ragione della pena prevista, assoggettabili alla predetta procedura.

In allegato potete scaricare la sintesi dei provvedimenti con relative sanzioni e cliccando qui potete visionare la nuova circolare.

Per ogni chiarimento il C.A.T.A. rimane a completa disposizione.

 

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Emergenza Covid-19: le Linee guida per le attività economiche e sociali

Preannunciate dal Presidente Massimiliano Fedriga subito dopo l’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, le Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e sociali nell’emergenza da Covid-19 sono state recepite da un’ordinanza del ministro della Salute.

Le Linee guida riguardano i seguenti settori:

- ristorazione e cerimonie

- attività turistiche e ricettive

- cinema e spettacoli dal vivo

- piscine termali e centri benessere

- servizi alla persona

- commercio

- musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre

- parchi tematici e di divertimento

- circoli culturali, centri sociali e ricreativi

- convegni e congressi

- sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

- sagre e fiere locali

- corsi di formazione

- sale da ballo e discoteche

Per scaricare le linee quida: Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 - Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali
Per ogni ulteriore informazione i tecnici del C.A.T.A. rimangono a vostra disposizione.

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Attestazione SOA: in cosa consiste e quali sono i requisiti

Attestazione SOA: in cosa consiste e quali sono i requisiti

Che cosa è l'attestazione SOA

SOA è acronimo di "Società Organismo di Attestazione" l’omonima attestazione che tale organismo rilascia è il documento che dimostra i requisiti economico-organizzativi dell'impresa.
La certificazione SOA dimostra che l'impresa opera nel rispetto delle norme europee UNI EN ISO 9000 ed alla vigente disciplina nazionale e, quindi, certifica un modo di operare dell'impresa.
Per maggiori info, clicca qui.

A cosa serve l'attestazione SOA     

L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori. 
 

Validità e rilascio

L’Attestazione SOA ha validità triennale, dopo di che, al terzo anno dal primo rilascio, vengono verificati nuovamente i requisiti dell’impresa e se questi risultano ancora conforme a ciò che richiede la normativa può essere rinnovata per altri due anni avendo così una validità complessiva di 5 anni. 


La certificazione viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).  

Categorie di opere e classifiche di qualificazione

L’Attestazione SOA qualifica l’azienda ad appaltare lavori per categorie di opere e per classifiche di importi.

CATEGORIE DI OPERE
Le categorie di opere in cui si potrà ottenere la qualificazione sono 52, sono suddivise in due macro blocchi: opere generali e opere specializzate e sono rispettivamente identificate dagli acronimi OG e OS. Sono legate all’attività aziendale ed alla tipologia dei lavori eseguiti dall’impresa durante il suddetto periodo di riferimento.

  • 13 di esse rappresentano opere di carattere generale - OG (edilizia civile e industriale, fogne e acquedotti, strade, restauri, etc.)

  • 39 di esse sono riconducibili ad opere specializzate - OS (impianti, restauri di superfici decorate, scavi, demolizioni, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, arginature etc.)


CLASSIFICHE DI QUALIFICAZIONE
Le classifiche di qualificazione sono 10; esse sono identificate da un numero romano e da un corrispondente valore, espresso in euro:

- I fino a euro 258.000
- II fino a euro 516.000
- III fino a euro 1.033.000
- III bis fino a euro 1.500.000
- IV fino a euro 2.582.000
- IV bis fino a euro 3.500.000
- V fino a euro 5.165.000
- VI fino a euro 10.329.000
- VII fino a euro 15.494.000
- VIII oltre euro 15.494.000

Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%).
La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica ed economica dell’impresa.
Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario dimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001.

L’Organismo di Attestazione, in sede di istruttoria di qualificazione, è tenuto a verificare la veridicità e la sostanza di tutte le dichiarazioni e di tutti i documenti prodotti dall’impresa prima del rilascio dell’Attestazione SOA, sia attraverso l’interrogazione di sistemi informativi, sia contattando direttamente l’Ente competente.

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Requisiti di attestazione SOA

Vediamo ora in sintesi i requisiti che occorre dimostrare all’Organismo di Attestazione per conseguire l’Attestazione SOA.
La dimostrazione dei requisiti è possibile tramite dichiarazioni sostitutive di atto notorio, documenti fiscali o apposite certificazioni da reperire presso i consueti organismi istituzionali (Camera di Commercio, Agenzia Entrate, etc).

PRINCIPALI REQUISITI DI ORDINE GENERALE

  • Regolarità ai fini della normativa antimafia e requisiti di moralità professionale (assenza di condanne incidenti sulla moralità professionale per i titolari, i rappresentanti legali, i direttori tecnici, i soci di società di persone ecc. la verifica riguarda anche i soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA).

  • Iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, ecc.).

  • Regolarità e assenza di gravi violazioni nello svolgimento della attività d’impresa (assenza di errori gravi nell’esecuzione di lavori pubblici, di irregolarità fiscali, di false dichiarazioni, di gravi infrazioni in materia di sicurezza, assenza di sanzioni interdittive, ecc.).

  • Non aver prodotto false dichiarazioni con dolo o colpa grave.

  • Regolarità ai fini della norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

  • Regolarità del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

PRINCIPALI REQUISITI DI ORDINE SPECIALE

  • Requisiti di capacità economica

  • Idonee referenze bancarie.

  • Cifra d’affari in lavori pari al 100% degli importi delle classifiche richieste nelle varie categorie.

  • Patrimonio netto di valore positivo riferito all’ultimo bilancio depositato (solo per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio).

  • Idonea attrezzatura tecnica non inferiore al 2% della cifra d’affari in lavori (attrezzatura in proprietà, in leasing o in noleggio); l’ammontare dell’attrezzatura a nolo non può superare il 60% del valore totale.

  • Idoneo organico medio annuo dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori, di cui il 40% per il personale operaio; in alternativa il costo del personale assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10% della cifra d’affari in lavori, di cui l’80% riferito a personale tecnico laureato o diplomato. In caso di società di persone o imprese individuali è possibile usufruire della “retribuzione convenzionale INAIL”.

REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E DIRETTORE TECNICO

  • Idonea direzione tecnica, il direttore tecnico deve essere in possesso di idoneo titolo di studio o, per classifiche fino alla III-bis, di esperienza professionale quinquennale come direttore di cantiere; deve possedere i requisiti generali previsti dalla norma. Il ruolo di direttore tecnico può essere ricoperto dal titolare dell’impresa, dal legale rappresentante, dal socio, dall’amministratore, da un dipendente o da un professionista esterno in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato.

  • Esecuzioni di lavori nelle singole categorie di importo non inferiore al 90% di quello della classifica richiesta.

  • Lavori di punta: esecuzione di un lavoro o, in alternativa, di due lavori o, in alternativa, di tre lavori in ogni categoria richiesta di importo rispettivamente pari al 40% (1 lavoro), al 55% (2 lavori), al 65% (3 lavori) di quello della classifica richiesta.

 

PER MAGGIORNI INFORMAZIONI I TECNICI DEL C.A.T.A. RIMANGONO A VOSTRA DISPOSIZIONE

REFERENTE DIEGO DA CANAL 0437 851360

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E’ legge il DL 127

E’ legge il DL 127

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.277 del 20 novembre 2021 la Legge 19 novembre 2021, n. 165

È stato convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

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In vigore dal 21 novembre 2021

 

Riassumiamo le novità introdotte

 

  

 

Pubblico e privato: i lavoratori possono chiedere di consegnare al datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19 e vengono di conseguenza esonerati dai controlli per il tempo di validità del certificato stesso.

Pubblico e privato: nessuna sanzione in caso di certificazione verde in scadenza durante la prestazione lavorativa e "la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro".

Sospensione lavoratori sprovvisti di certificazione verde nelle aziende sotto i quindici dipendenti: "il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al predetto termine del 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso".

I datori di lavoro pubblici e privati possono promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione.

Attività teatrali a scuola: vigono le stesse regole delle attività didattiche.

Lavoro in somministrazione: la verifica certificazione verde è onere dell'utilizzatore, al somministratore spetta informare i lavoratori sulle prescrizioni.

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Arriva il

Arriva il "super green pass"

COVID-19 - Nuovo Decreto

super green pass

 

Arriva il "super green pass" che dura 9 mesi, non più 12. Nulla cambia per il lavoro, ma attenzione che per accedere alla mensa aziendale serve il green pass rafforzato. Il testo prevede una serie di misure di contenimento della "quarta ondata" della pandemia Sars-Cov2 nei seguenti ambiti principali.

 

    

OBBLIGO VACCINALE E TERZA DOSE

Il decreto legge prevede di estendere l'obbligo vaccinale, per il personale sanitario (e per le nuove categorie a seguire), alla terza dose a decorrere dal 15 dicembre prossimo e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse. Il testo approvato prevede che la durata di validità del Green Pass venga ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi.

ESTENSIONE DELL'OBBLIGO VACCINALE A NUOVE CATEGORIE

Il provvedimento stabilisce l'estensione dell'obbligo vaccinale a ulteriori categorie, a decorrere dal 15 dicembre. Le nuove categorie coinvolte saranno: personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico. L'obbligo di Green Pass viene esteso anche ai seguenti settori: alberghi, spogliatoi per l'attività sportiva, servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale, servizi di trasporto pubblico locale.

ISTITUZIONE DEL GREEN PASS RAFFORZATO

Inoltre a decorrere dal 6 dicembre 2021 viene introdotto il Green Pass rafforzato (cosiddetto "super Green Pass") che vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti, quindi non a seguito di tampone negativo. Il nuovo Certificato Verde serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla: spettacoli anche di eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green Pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green Pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca. Sulla base delle nuove regole quindi, dal 6 dicembre, chi non è in possesso del "super green pass", derivante da sola vaccinazione o guarigione, non potrà entrare in bar e ristoranti al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, discoteche, né partecipare a spettacoli, feste e cerimonie pubbliche. Per soggiornare in albergo basterà invece avere il green pass "base", così come per recarsi sul posto di lavoro: lo si potrà ottenere quindi anche con un tampone molecolare o antigenico.

RAFFORZAMENTO DEI CONTROLLI E CAMPAGNE PROMOZIONALI SULLA VACCINAZIONE

Sarà disposto un rafforzamento dei controlli da parte delle prefetture che devono prevedere un piano provinciale per l'effettuazione di costanti controlli entro 5 giorni dall'entrata in vigore del testo e saranno obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell'interno. Sarà inoltre potenziata la campagna di comunicazione in favore della vaccinazione. Il Governo ha assunto e ha intenzione di assumere in via amministrativa altre decisioni: è già consentita la terza dose dopo 5 mesi dalla seconda; aprirà da subito la terza dose per gli under 40; se autorizzate, potranno essere avviate campagne vaccinali per la fascia di età 5-12 anni.

ATTENZIONE Ai fini del Green pass, il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti. Lo si specifica perché era stata ventilata l'ipotesi di una riduzione della durata, mentre in realtà nulla è cambiato.

OBBLIGO DI MASCHERINA Anche sull'obbligo di indossare la mascherina, per il quale si erano ipotizzate modifiche, nulla è variato. Valgono, dunque, le disposizioni in vigore sino ad ora. In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all'aperto, ma va indossata in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti. E' invece obbligatoria all'aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

Per info il C.A.T.A. rimane a disposizione.

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GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO: LE MISURE DAL 15 OTTOBRE 2021

GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO: LE MISURE DAL 15 OTTOBRE 2021

seminario greenpass 2

 CHI SONO I SOGGETTI COINVOLTI?

Dal 15 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, a CHIUNQUE SVOLGE UNA ATTIVITÀ LAVORATIVA NEL SETTORE PUBBLICO e PRIVATO è fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19. NESSUNO E' ESCLUSO.

Cerchiamo di fare ordine.

 

 

GLI ADEMPIMENTI

Di seguito elenchiamo e spieghiamo brevemente i principali adempimenti da seguire a partire dal 15 ottobre 2021. Ad ogni adempimento rendiamo disponibile un fac-simile scaricabile in formato word.

     SCARICARE LA APP «Verifica C19» in base alla tipologia di telefono su: app

 

 

 

  1. INFORMATIVA AI LAVORATORI con gli obblighi, le sanzioni, i casi di "assenza ingiustificata" e le modalità di verifica. 

  2. INFORMATIVA AL PERSONALE ESTERNO con le modalità di accesso, gli obblighi, le sanzioni e il personale incaricato

  3. MODALITA' OPERATIVE PER L'ORGANIZZAZIONE DELLE VERIFICHE con le modalità organizzative, le conseguenze in caso di mancata presenza del green pass e i riscontri delle verifiche

  4. NOMINA INCARICATO AI CONTROLLI per incaricare (NON DELEGARE) un soggetto a effettuare le verifiche dei green pass

  5. COMUNICAZIONE ASSENZA INGIUSTIFICATA del lavoratore qualora dopo la verifica del green pass, per diversi motivi, esso non risulti valido

  6. INFORMATIVA PRIVACY da esporre senza necessità di consenso

  7. INFORMATIVA GENERALE DA ESPORRE ad esempio sulle bacheche aziendali, in reception o sui siti web delle imprese

Per ulteriori chiarimenti, il C.A.T.A. rimane a vostra disposizione.

 

 

 

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SEMINARIO GREEN PASS

 Spettabili Imprese,

seminario green pass

al fine di dare alcuni chiarimenti in merito alle novità introdotte dal decreto che estende l'obbligo a tutti i lavoratori di dotarsi di Green pass abbiamo il piacere di invitarvi al Convegno di martedì 28 settembre alle ore 16:00, a Sedico presso il Centro Consorzi.

Infatti a fronte di molte richieste di chiarimenti da parte dei datori di lavoro riguardanti i vari dubbi sulla tematica, desideriamo darvi alcune risposte al fine di aiutarvi nella gestione dell’applicazione di questo nuovo scenario.

 L'incontro prevede le presentazioni dalle ore 16:00 alle ore 18:00, a seguire un buffet e successivamente i relatori rimarranno a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.

Per maggiori informazioni e per iscriversi potete cliccare sul seguente link:

https://www.centroconsorzi.it/conferenza-la-gestione-dellemergenza-sanitaria-ed-il-futuro-delle-pmi/

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DECRETO GREEN PASS

DECRETO GREEN PASS

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori

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Il Green pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori, del pubblico e del privato, ma anche per colf, baby sitter e badanti. Certificato verde esteso anche alle partita Iva e a chi presta un servizio, come l'elettricista o l'idraulico. A tutti questi lavoratori non sarà più soltanto richiesto di indossare la mascherina, ma a partire dal 15 ottobre dovranno mostrare il Green pass. Chi sceglierà il vaccino per ottenere la certificazione verde, quindi, ha tempo fino a fine settembre per far valere il pass che diventa valido solo 15 giorni dopo la prima dose.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DECRETO PUBBLICATO IN GAZZETTA IL 21/09/2021

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SCADENZE AUTORIZZAZIONI TRASPORTO RIFIUTI

SCADENZE AUTORIZZAZIONI TRASPORTO RIFIUTI

Proroga dello stato di emergenza

Con il decreto-legge 23 luglio 2021 n.105 lo stato di emergenza è stato nuovamente prorogato al 31 dicembre 2021. Ne consegue che le iscrizioni in scadenza nell'arco temporale compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 conservano la loro validità fino al 31 marzo 2022.

Scadenze e rinnovi delle iscrizioni

Ricordiamo alle spettabili imprese che molte iscrizioni all’Albo nazionale gestori ambientali sono in scadenza tra settembre 2021 e marzo 2022, iscrizioni necessarie per il trasporto dei rifiuti. Per continuare a operare occorre presentare domanda telematica di rinnovo tramite il portale telematico accessibile dall’area riservata sul sito dell'Albo. Consigliamo di verificare i dati della propria iscrizione (targhe veicoli, codici rifiuti autorizzati, eccetera) e di inviare la domanda di rinnovo quanto prima. Ricordiamo infatti che se l’autorizzazione di rinnovo non viene rilasciata entro il termine di iscrizione le attività oggetto dell'iscrizione stessa non possono essere svolte tra la data di scadenza e quella di rinnovo.

Il C.A.T.A. rimane a completa disposizione per eventuali informazioni, consulenza e invio pratiche.

Eleonora Salvadego

0437 851367

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GREEN PASS: INDICAZIONI E CHIARIMENTI

GREEN PASS: INDICAZIONI E CHIARIMENTI

Ormai anche in Italia il green pass diventa obbligatorio a tutti gli effetti, dal 6 agosto, con un decreto approvato il 22 luglio e in gazzetta ufficiale il 23 luglio (DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105). Il nuovo decreto impone il green passa chi ha completato il ciclo vaccinale (con due dosi), oppure con almeno una dose, essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi, essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore, per varie attività.

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IN QUALI ATTIVITA’

Il decreto legge 105/2021 cita, tra gli altri, i “servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio”, comprendendo la generalità dei pubblici esercizi come: ristoranti, bar, pizzerie, locali serali, pub, gelaterie, pasticcerie, ma anche agriturismi, circoli privati e, in assenza di deroghe specifiche, anche mense, autogrill, ecc. In generale, qualsiasi attività che effettui somministrazione e preveda il consumo di alimenti all’interno dei locali (non all’esterno) seduti al tavolo (non al bancone).
  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso (i clienti della struttura possono andare al bar e al ristorante al chiuso senza pass)
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • Concorsi pubblici

 COS’E' E COME SI VERIFICA IL GREEN PASS

Il green pass è costituito da un QR Code, che può essere stampato su carta o visualizzato sullo schermo di uno smartphone o di un tablet ed esibito nei casi necessari.
L’unico strumento di verifica del certificato è la app Verifica C19 e si legge inquadrando il QR-Code con la fotocamera del proprio smartphone dopo aver attivato l’apposita applicazione “VerificaC19”. Una volta inquadrato o fotografato il QR-Code, sullo schermo comparirà l’esito della certificazione: valida oppure non valida.
  • Nel caso di certificazione VALIDA, oltre all’esito positivo, sullo schermo compariranno anche nome e cognome e data di nascita dell’intestatario della certificazione. Qualora non sia persona di identità già nota e conosciuta in quanto, ad esempio, cliente abituale, accertarsi dell’identità dell’intestatario della Certificazione Verde “Green Pass” richiedendo l’esibizione di un documento di identità in corso di validità (carta d’identità, patente, passaporto). Una volta verificata l’identità della persona, la stessa può accedere e accomodarsi all’interno dell’esercizio.
  • Nel caso di certificazione NON VALIDA, il motivo della non validità non viene indicato: potrebbe trattarsi di una certificazione alterata, scaduta, oppure il tutto potrebbe limitarsi ad un problema tecnico/informatico. In questo caso, attendere e riprovare.

LO STRUMENTO DI VERIFICA, L' APP “VERIFICAC19”

L’app “VerificaC19” è gratuita e può essere scaricata da
Playstore (per sistemi Android, richiesta versione 8 o superiore)
Appstore (per sistemi iOS, richiesta versione 12.1 o superiore).
L’applicazione, una volta installata, funziona anche in assenza di collegamento Internet.
Attenzione: nel caso in cui il telefono adibito alla lettura delle certificazioni fornisca continui esiti di invalidità o malfunzionamenti, si suggerisce di disinstallare e reinstallare l’applicazione.

 CHI PUO’ E DEVE VERIFICARE LE CERTIFICAZIONI

Sono tenuti al controllo del green pass oltre i pubblici ufficiali, il personale addetto ai servizi di controllo, i titolari dei pubblici esercizi, quando l’accesso prevede l’obbligo del possesso da parte dei clienti (in pratica, quando è previsto il consumo seduti al tavolo e al chiuso).
Allo stesso modo, è previsto l’obbligo di green pass per la partecipazione a:
  • feste per cerimonie,
  • spettacoli, eventi sportivi,
  • musei,
  • sagre e fiere,
  • convegni e congressi,
  • sale gioco
  • e altro ancora.
In tal caso, la verifica spetta ai titolari delle attività o ai proprietari dei luoghi/locali presso i quali si svolgono le attività. Attenzione: la dicitura “sale gioco” va intesa in senso ampio, per cui ricomprende anche le aree gioco all’interno dei pubblici esercizi.

 LA DELEGA A TERZI PER LA VERIFICA

Il titolare dell’esercizio, proprietario o possessore del locale o dell’area dove si svolge l’evento, può delegare a terzi l’attività di verifica. Tale delega deve essere conferita con atto formale, sottoscritto da entrambi (delegante e delegato) che contenga anche le istruzioni per lo svolgimento dell’attività. A tal fine, mettiamo a disposizione un apposito fac-simile del modulo da scaricare. La delega va conservata all’interno dell’esercizio, a disposizione delle autorità in caso di eventuali controlli.

 SOGGETTI ESENTI

Non sono soggetti ad obbligo di possedere e mostrare il green pass i minori di 12 anni e le persone esentate per motivi di salute (che devono fornire relativo certificato medico).

PROBLEMI DI PRIVACY

La verifica del green pass e del documento d’identità del cliente sono semplici visualizzazioni e, pertanto, non considerabili “trattamento dei dati” ai fini della normativa sulla privacy. Il cliente, pertanto, non può giustificare la mancata esibizione del green pass e/o del documento appellandosi a tale normativa. Rimane vietato fotocopiare, fotografare, trascrivere o registrare in qualsiasi modo i documenti e le informazioni visualizzati. In ogni caso il titolare del trattamento è il Ministero della Salute, in persona del ministro pro tempore, ed è presso di lui che pertanto andranno indirizzati eventuali reclami ed esercitati i propri diritti previsti dal GDPR in materia di trattamento dei dati.

 ACCESSO AI LOCALI PER MOTIVI DIVERSI DAL CONSUMO

Per il cliente seduto all’esterno e che, pertanto, non è soggetto all’obbligo di green pass, non sussistono impedimenti al fatto di poter accedere ai locali interni dell’esercizio per pagare il conto alla cassa, per utilizzare i servizi igienici o per altri motivi: l’obbligo di green pass è previsto esclusivamente “per il consumo al tavolo” e, pertanto, per qualsiasi altro motivo è possibile entrare nei locali anche senza certificato, ovviamente con mascherina e igienizzando le mani.

 COSA SUCCEDE SE SI E’ SPROVVISTI DI GREEN PASS

In caso di violazione, ossia di consumo e/o servizio al tavolo all’interno senza essere in possesso di green pass oppure senza verifica, è prevista una sanzione pecuniaria da 400 a 1.000 euro, sia a carico dell’esercente sia del cliente. Qualora la violazione venga reiterata per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio può essere chiuso da 1 a 10 giorni.

CARTELLO INFORMATIVO E DELEGA

Il CATA mette a disposizione un cartello informativo da esporre all’ingresso dell’esercizio, in modo visibile, per informare i clienti delle modalità di accesso previste dalla normativa vigente. L’affissione non è obbligatoria, ma consigliata, anche per agevolare le operazioni di verifica da parte del personale, inoltre il personale adibito al controllo green pass dovrà essere delegato utilizzando l’apposito fac simile.

 ALTRE MISURE

 Eventi sportivi: per gli eventi all’aperto, è possibile prevedere assegnazione dei posti alternative al distanziamento; per gli eventi al chiuso il limite di capienza è innalzato al 35%.
  • Tamponi a prezzo calmierato, per adesso fino al 30 settembre: al costo di 8 euro tra 12 e 18 anni, 15 euro per tutti gli altri.
  • Quarantena: ridotta a 7 giorni per i vaccinati, resta a 10 giorni per le altre persone che vengono a contatto con positivi al Covid.  
  • Alberghi: i clienti della struttura possono andare al bar e al ristorante al chiuso senza pass (ma serve per entrare in spa, palestre o piscine interne

 SCARICA IL CARTELLO

SCARICA IL FAC-SIMILE DI DELEGA

SCARICA MANUALE PER LA VERIFICA GREEN PASS

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EMISSIONI IN ATMOSFERA: LA SCADENZA DEL 28 AGOSTO 2021

LA SCADENZA DEL 28 AGOSTO 2021

I gestori di impianti da cui si generano emissioni in possesso dell’ Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) o autorizzazione ordinaria con alcune tipologie di sostanze sono interessati alla scadenza del prossimo 28 agosto 2021 per la trasmissione della relativa valutazione alla Provincia.

Per ulteriori informazioni scarica l’allegato.

Il C.A.T.A. rimane a disposizione per ogni chiarimento e per la predisposizione delle pratiche.

Sandro Stragà 0437 851362

Diego Da Canal 0437 851360

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IL NUOVO PROTOCOLLO ANTI-CONTAGIO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Aggiornamento del Protocollo sicurezza Covid-19

Il protocollo anticontagio è stato aggiornato: vi sono alcune semplificazioni sulle regole su mascherine, trasferte e ritorno al lavoro dopo la positività. In particolare, i lavoratori ancora positivi dopo 21 giorni saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.

E' stato inoltre confermato il principio che il virus rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione e quindi e' stato escluso l'aggiornamento del DVR.

clicca qui per scaricare il nuovo Protocollo anticontagio

Il CATA è a vostra disposizione per eventuali informazioni e per l'aggiornamento del vostro Protocollo.

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LA POLIZZA DI TUTELA LEGALE DEL CATA

Anche quest'anno il C.A.T.A. ha stipulato la POLIZZA DI TUTELA LEGALE per i propri Clienti.

 

cata polizzaLa polizza copre le spese del legale di fiducia per ogni grado di giudizio per la difesa in sede penale per reati colposi in materia ambientale (D.lgs. 152/06), per reati in materia di sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/08), opposizione a provvedimenti amministrativi.

Il massimale garantito ammonta a Euro 15.000,00 per singolo evento senza alcuna franchigia. Il contributo richiesto ad ogni assicurato è pari a Euro 60,00 + IVA e garantirà una copertura annua con scadenza 11/04/2022.

In allegato trovate le modalità per aderire alla vantaggiosa proposta.

Per ulteriori informazioni: Diego Da Canal 0437 851360 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Nuovo DPCM 2 marzo 2021

Nuovo DPCM 2 marzo 2021

Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021

Il nuovo DPCM onferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l'eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Si confermano fino al 27 marzo, In breve sintesi, le misure adottate e confermate, così come indicato nel Comunicato stampa del Governo.

Zone Bianche

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l'obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).

Si istituisce inoltre un "tavolo permanente" presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell'Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell'allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

Zone rosse

Scuola. Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell'attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Zone arancioni e gialle

Scuola. I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell'attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Musei, Teatri, Cinema e Impianti Sportivi

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l'apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all'aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

Attività Commerciali

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

Servizi alla persone

Nelle sole zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Spostamenti da e per l'estero

Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti "COVID tested". Per maggiorni indicazioni consigliamo di visitare il sito: www.viaggiaresicuri.it/

Tavolo di confronto con le regioni

E' istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell'Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all'eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

Per info visita il sito del Governo

 

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ACCESSO AI SERVIZI INAIL CON IDENTITA' DIGITALE

Piano di progressiva transizione per l'accesso ai servizi online

Dal 28 febbraio 2021 non sono più rilasciate nuove credenziali Inail e dal 1° marzo 2021 le Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato devono accedere ai servizi online solo con le identità digitali Spid, Cie e Cns. Per i soggetti già registrati e non appartenenti alle categorie per le quali è già stato previsto l'obbligo di accesso esclusivo tramite Spid, Cie e Cns, restano valide le credenziali precedentemente rilasciate fino a nuova data stabilita da Inail e comunque non oltre il termine del 30 settembre 2021.

Inoltre, dal 1° marzo 2021 gli utenti registrati nel profilo Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato, sia che richiedano per la prima volta l'abilitazione sia che siano già in possesso di credenziali Inail, non possono più operare con le credenziali già rilasciate ma devono accedere ai servizi online tramite Spid, Cie e Cns.

Per info sull'identità SPID 

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