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CATA news: ambiente salute e sicurezza sul lavoro

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InfonewsCATA

Info e news ambiente salute e sicurezza sul lavoro del CATA, per essere sempre informati

Le news ambiente salute e sicurezza sul lavoro sono pubblicate periodicamente all'interno della pagina InfonewsCATA. Il CATA, con l'intento di informare tutti i visitatori del portale relativamente alle novità in materia di ambientale di salute e della sicurezza sul mondo lavoro, ha creato questa pagina con l’intento e l’impegno di informare tempestivamente tutti i visitatori interessati ad avere un luogo dove poter reperire una selezione delle ultime e più rilevanti notizie. Visitare periodicamente la pagina garantisce ai visitatori di leggere: novità circa le normative vigenti in materia di gestione della sicurezza in azienda, gestione ambientale e della salute. Coloro che invece hanno scelto di utilizzare il gestionale Secur8 avranno la possibilità di essere informati su tutte le novità, direttamente all'interno del gestionale informatico attraverso l'area sempre ricca di notizie e approfondimenti.  All’interno della pagina InfonewsCATA saranno proposti anche seminari, eventi e molto altro ancora. Visita periodicamente la pagina "Infonews CATA" e sarai sempre aggiornato.

IL NUOVO PROTOCOLLO ANTI-CONTAGIO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Aggiornamento del Protocollo sicurezza Covid-19

Il protocollo anticontagio è stato aggiornato: vi sono alcune semplificazioni sulle regole su mascherine, trasferte e ritorno al lavoro dopo la positività. In particolare, i lavoratori ancora positivi dopo 21 giorni saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.

E' stato inoltre confermato il principio che il virus rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione e quindi e' stato escluso l'aggiornamento del DVR.

clicca qui per scaricare il nuovo Protocollo anticontagio

Il CATA è a vostra disposizione per eventuali informazioni e per l'aggiornamento del vostro Protocollo.

aggiornamento protocollo

 

 

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LA POLIZZA DI TUTELA LEGALE DEL CATA

Anche quest'anno il C.A.T.A. ha stipulato la POLIZZA DI TUTELA LEGALE per i propri Clienti.

 

cata polizzaLa polizza copre le spese del legale di fiducia per ogni grado di giudizio per la difesa in sede penale per reati colposi in materia ambientale (D.lgs. 152/06), per reati in materia di sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/08), opposizione a provvedimenti amministrativi.

Il massimale garantito ammonta a Euro 15.000,00 per singolo evento senza alcuna franchigia. Il contributo richiesto ad ogni assicurato è pari a Euro 60,00 + IVA e garantirà una copertura annua con scadenza 11/04/2022.

In allegato trovate le modalità per aderire alla vantaggiosa proposta.

Per ulteriori informazioni: Diego Da Canal 0437 851360 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Nuovo DPCM 2 marzo 2021

Nuovo DPCM 2 marzo 2021

Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021

Il nuovo DPCM onferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l'eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Si confermano fino al 27 marzo, In breve sintesi, le misure adottate e confermate, così come indicato nel Comunicato stampa del Governo.

Zone Bianche

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l'obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).

Si istituisce inoltre un "tavolo permanente" presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell'Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell'allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

Zone rosse

Scuola. Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell'attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Zone arancioni e gialle

Scuola. I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell'attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Musei, Teatri, Cinema e Impianti Sportivi

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l'apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all'aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

Attività Commerciali

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

Servizi alla persone

Nelle sole zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Spostamenti da e per l'estero

Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti "COVID tested". Per maggiorni indicazioni consigliamo di visitare il sito: www.viaggiaresicuri.it/

Tavolo di confronto con le regioni

E' istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell'Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all'eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

Per info visita il sito del Governo

 

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ACCESSO AI SERVIZI INAIL CON IDENTITA' DIGITALE

Piano di progressiva transizione per l'accesso ai servizi online

Dal 28 febbraio 2021 non sono più rilasciate nuove credenziali Inail e dal 1° marzo 2021 le Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato devono accedere ai servizi online solo con le identità digitali Spid, Cie e Cns. Per i soggetti già registrati e non appartenenti alle categorie per le quali è già stato previsto l'obbligo di accesso esclusivo tramite Spid, Cie e Cns, restano valide le credenziali precedentemente rilasciate fino a nuova data stabilita da Inail e comunque non oltre il termine del 30 settembre 2021.

Inoltre, dal 1° marzo 2021 gli utenti registrati nel profilo Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato, sia che richiedano per la prima volta l'abilitazione sia che siano già in possesso di credenziali Inail, non possono più operare con le credenziali già rilasciate ma devono accedere ai servizi online tramite Spid, Cie e Cns.

Per info sull'identità SPID 

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REGISTRI DI ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI E AD AGENTI BIOLOGICI

REGISTRI DI ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI E AD AGENTI BIOLOGICI

Dal 10 febbraio 2021 le comunicazioni relative ai registri di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni e ad agenti biologici devono essere trasmesse esclusivamente con il servizio online "Registro esposizione", a disposizione di tutti i datori di lavoro sul sito dell'Inail.

Per info Visita il sito dell'Inail

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INAIL: BANDO ISI 2020

INAIL: BANDO ISI 2020

1 Giugno 2021: Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda.

Finalità
Il presente Avviso ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti.

Destinatari dei finanziamenti
L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e gli Enti del terzo settore, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Per info Visita il sito dell'Inail

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MUD 2021 : PROROGATA LA SCADENZA AL 16 GIUGNO 2021

MUD 2021 : PROROGATA LA SCADENZA AL 16 GIUGNO 2021

La Dichiarazione “MUD”

E’ ormai dal 1989 che il CATA in questo periodo assiste le aziende nella presentazione del FAMOSO MUD.

Anche quest’anno sono intervenute alcune importanti modifiche per cui vogliamo fare un po’ di chiarezza.

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) è una comunicazione che enti ed imprese presentano annualmente, nella quale vengono dichiarate le quantità e le tipologie di rifiuti gestite nel corso dell’anno precedente. Il MUD si articola in sei Comunicazioni che identificano le tipologie di rifiuti per cui è necessario presentare il modello.

LA NUOVA SCADENZA

La scadenza del MUD 2021 (riferito ai dati 2020) è fissata al 16 giugno 2021 e, con il DPCM del 23 dicembre 2020, sono state introdotte delle modifiche alla sua compilazione. 

MUD 2021Chi deve presentare il MUD

Di seguito riportiamo le imprese e gli enti che devono provvedere agli specifici tipi di comunicazioni elencati.

1. Comunicazione Rifiuti

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Tutte le imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi;
  • I Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi;
  • I gestori del servizio pubblico di raccolta.

2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso

  • Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

3. Comunicazione Imballaggi

  • Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti;
  • Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazione di gestione di rifiuti di imballaggio.

4. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati E Raccolti In Convenzione

  • Soggetti responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati (Comune o soggetti da questo delegati).

5. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

  • Soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. 49/2014 (ad esempio i centri di raccolta).

6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Come si presenta il MUD

Le seguenti Comunicazioni devono essere presentate mediante l’utilizzo di apposito software messo a disposizione esclusivamente tramite il sito MUD Telematico:

  • Comunicazione Rifiuti;
  • Comunicazione Veicoli fuori uso;
  • Comunicazione Imballaggi, sia Sezione Consorzi che Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio;
  • Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Nota bene

Ricordiamo che dev’essere presentato un MUD per ogni unità locale a prescindere dal numero di Comunicazioni. Per unità locale si intende la sede presso la quale il dichiarante ha detenuto i rifiuti oggetto della dichiarazione, in relazione alle attività ivi svolte (produzione, deposito preliminare, messa in riserva, recupero/smaltimento, deposito definitivo). L’unità locale coincide con la sede legale nei casi di soggetti che svolgono attività di solo trasporto o attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione.

Modifiche o integrazioni

Segnaliamo che eventuali modifiche o integrazioni possono essere comunicate unicamente attraverso la presentazione di un nuovo MUD completo dei dati già dichiarati, da inviare con le medesime modalità utilizzate per la prima comunicazione. La presentazione della nuova dichiarazione è sottoposta al nuovo pagamento dei diritti di segreteria e, nel caso sia presentata oltre il termine di scadenza, alle sanzioni previste dalla normativa vigente.

Sanzioni

Il soggetto che non effettua la comunicazione ovvero la effettua in modo incompleto o inesatto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro (sanzione ribassata con il D.Lgs. 116/2020).

Se la comunicazione è effettuata in ritardo ma entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 26 euro a 160 euro.

Assistenza C.A.T.A.

Ricordiamo a tutte le imprese interessate che l’Ufficio Ambiente del C.A.T.A. Consorzio Artigiano Tutela Ambiente è a disposizione per ogni chiarimento e per il supporto necessario ad una corretta predisposizione della pratica.

Per ogni informazione non esitate a contattarci al numero 0437 851367 oppure per mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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MUD 2021

SCADE IL 30 APRILE 2021 IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEL MUD 

 CHI DEVE PRESENTARE IL MUD ENTRO IL 30 APRILE 2021? MUD 2021 rifiuti 

  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi 
  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti. 

Il C.A.T.A. - Consorzio Artigiano Tutela Ambiente anche quest’anno è disponibile per supportarvi nel servizio di predisposizione e inoltro della vostra Dichiarazione annuale dei rifiuti (MUD 2021) con competenza, precisione e prezzi vantaggiosi, in particolar modo per le imprese aderenti a Rete Imprese Dolomiti o quelle che usufruiscono della Convezione Secur8.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a contattare l’Ufficio Ambiente al 0437 851367 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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IL DECRETO NATALE

Decreto Natale: Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni prefestivi e festivi e in zona arancione nei giorni lavorativi

Tutta Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni prefestivi e festivi, e in zona arancione nei giorni lavorativi. Questa la strada scelta del governo e annunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella tarda serata di venerdì 18 dicembre, dopo che il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al cosiddetto Decreto Natale (decreto legge, non Dpcm) contenente le restrizioni anti-covid per le festività natalizie, di fine anno e fino all'Epifania. Si ricorda, inoltre, che da sabato 19 dicembre entra in vigore l'Ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 169, la quale, fino al 6 gennaio 2021, dopo le ore 14 non ammette lo spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o dimora, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, o per svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Riassumiamo i punti salienti del Decreto Natale, n. 172 del 18/12/2020, del quale riportiamo anche le slide predisposte dal Consiglio dei Ministri "SLIDE DECRETO NATALE" .

L'Italia, dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 vedrà una nuova rigorosa stretta: nei giorni prefestivi e festivi tutte le Regioni saranno zona rossa, mentre nei giorni feriali tutte le Regioni saranno zona arancione. Le misure generali dal 21 dicembre al 6 gennaio:

- Vietato ogni spostamento tra Regioni, da e verso altre Province Autonome.

- Vietati gli spostamenti verso le seconde case fuori dalla propria Regione (salvo ulteriori restrizioni per i giorni in zona arancione e in zona rossa).

Italia zona rossa Nei giorni: 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021. Le regole:

- Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, situazioni di necessità e salute.

- E' possibile ricevere nella propria abitazione sino a due persone non conviventi (parenti o amici) dalle ore 5 alle ore 22, che potranno portate con sé anche i figli minori di 14 anni. Sono inoltre escluse dal computo delle due persone non conviventi in visita, anche i soggetti con disabilità e le persone conviventi non autosufficienti.

- E' consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e l'attività sportiva all'aperto in forma individuale.

- Sono chiusi i bar, i ristoranti ed anche i negozi, tranne quelli definiti necessari, ma chiuderanno anche i centri estetici.

- Consentita la ristorazione d'asporto fino alle ore 22 ed il servizio a domicilio.

- Sono aperti: Supermercati, beni alimentari e prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

- Le chiese e i luoghi di culto saranno aperti fino alle ore 22.

Italia zona arancione Nei giorni: 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021. Le regole:

- Ci si potrà spostare solo all'interno del proprio Comune di abitazione e residenza senza dover giustificare il motivo.

- Dai piccoli Comuni (con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti) ci si potrà spostare, nei giorni con l'Italia in zona arancione, anche in altri comuni entro però un raggio di 30 chilometri al massimo. Non sarà comunque possibile raggiungere i capoluoghi di provincia.

- I bar e i ristoranti saranno chiusi anche nei giorni in cui l'Italia sarà zona arancione. Resta consentito il servizio d'asporto fino alle ore 22 e il servizio a domicilio senza restrizioni.

- I negozi saranno aperti fino alle ore 21. Sostegno a bar e ristoranti: in arrivo un fondo da oltre 600 milioni di euro per sostenere bar, ristoranti e attività costretti a chiudere durante le festività per effetto delle restrizioni del nuovo decreto. Si tratta di nuovi contributi a fondo perduto da erogare subito agli esercenti danneggiati dal lockdown natalizio. I nuovi aiuti economici verranno erogati direttamente con meccanismi veloci. In particolare, viene disposto un immediato ristoro per ristoranti e bar che dal 24 dicembre al 6 gennaio siano costretti alla chiusura. Il ristoro sarà del 100% sulla base di quanto ricevuto con il Decreto Rilancio.

SEGNALIAMO IL LINK DEL GOVERNO DOVE VENGONO DATE LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI

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LE MISURE VALIDE DEL DPCM 3 NOVEMBRE 2020

ZONA ARANCIONE 

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

E consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti;

è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative;

sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

ZONA ROSSA

è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute;

Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;

sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23;

sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), resta consentita la consegna a domicilio e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24. Acconciatori sono esclusi dalle restrizioni previste dal decreto. Nella versione definitiva del Dpcm tra i servizi alla persona esclusi dalla chiusura nelle zone rosse compare esplicitamente la categoria dei parrucchieri e dei barbieri, ma non quella degli estetisti. Dunque, a differenza della notizia data per certa fino all'ultimo, gli estetisti nelle Regioni a massima gravità, cioè Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta, sono costretti a chiudere per almeno 2 settimane. Il Dpcm entra in vigore con un giorno di ritardo, e cioè venerdì 6 novembre.

Clicca qui per scaricare il testo completo in pdf.

nuovo dpcm 4 nov 2020

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DPCM 3 NOVEMBRE 2020: LA NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE

modello autodichiarazione editabile ottobre 2020

 

Su tutto il territorio nazionale dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Per muoversi in questa fascia oraria è necessario fornire alle forze dell'ordine un modulo di autocertificazione.

L'autocertificazione è collegata ai divieti, se c'è un divieto per quanto riguarda gli spostamenti va motivato con il modulo aggiornato.

Clicca qui per scaricare il modulo.

 

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LOCALI PUBBLICI E APERTI AL PUBBLICO: I CARTELLI DA ESPORRE

Quali sono i cartelli da esporre?

CARTELLO NUMERO MASSIMO page 0001

 

Vi informiamo che l’art. 1, comma 5, del DPCM del 24 ottobre 2020 fa obbligo a tutti i locali aperti al pubblico, nonché a tutti gli esercizi commerciali, di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli anticontagio e delle linee guida vigenti.

Quindi, oltre a tutte le attività commerciali, anche gli uffici aperti al pubblico che, tra l’altro, promuovono l’accesso alla clientela solo tramite prenotazione nel rispetto delle schede tecniche allegate al DPCM,  consentono la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale.

Nel cartello esposto all’ingresso si dovrà indicare il numero massimo di persone ammesse ad entrare dall’esterno e ammesse a stazionare contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida applicate.

 

Clicca qui per scaricare il cartello "numero massimo di persone"

Clicca qui per scaricare il cartello "quattro persone per tavolo"

 

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LA GESTIONE DEI RIFIUTI: LE PRINCIPALI NOVITA'

LA GESTIONE DEI RIFIUTI: LE PRINCIPALI NOVITA'

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale tre decreti legislativi relativi al recepimento dell’intero pacchetto di direttive sull’economia circolare; si segnala in particolare il DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 116, che recepisce la Direttiva Europea sui rifiuti e sugli imballaggi.

Di seguito sintetizziamo le principali novità contenute nel D.Lgs.116/2020 - che modifica la Parte Quarta del Codice Ambientale - che riteniamo di maggior interesse per le imprese:

  • La riscrittura delle norme sul controllo della tracciabilità dei rifiuti che prevede l’emanazione di  “uno o più” decreti attuativi per il nuovo Registro elettronico nazionale,  per l’interoperabilità del nuovo sistema con i sistemi gestionali esistenti, per la sostenibilità dei costi per le imprese, con gradualità di applicazione e periodo di sperimentazione e in modo da dettare le condizioni per lo sviluppo della nuova piattaforma di tracciabilità dei rifiuti, soprattutto per evitare gli errori già commessi nel periodo SISTRI.

  • Dal 26 settembre le imprese che non hanno più di 10 dipendenti risultano esonerate dall’obbligo di tenuta dei Registri di carico e scarico  per i soli rifiuti non pericolosi. “5. Sono esonerati dall’obbligo di cui al comma 1 gli  imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile, con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi,  di  cui  all’articolo 212, comma 8, nonché’, per i soli rifiuti non pericolosi, le  imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno  più di  dieci dipendenti".

  • Rifiuti da manutenzione (piccole imprese edili / imprese di pulizia possono utilizzare il DDT in alternativa al formulario di identificazione)

     “19.. Nel caso di quantitativi limitati che non giustificano l’allestimento di un deposito dove è svolta l’attività, il trasporto dal luogo di effettiva produzione alla sede, in alternativa al formulario di identificazione, è accompagnato dal documento di trasporto (DDT) attestante il luogo di effettiva produzione, tipologia e quantità dei materiali, indicando il numero di colli o una stima del peso o volume e il luogo di destinazione".
Il testo è in vigore dal 26 settembre e contiene numerose altre disposizioni in materia di responsabilità estesa del produttore, imballaggi e rifiuti di imballaggi, consorzi di filiera; a pochi giorni dalla pubblicazione, ci sono ancora diverse parti da chiarire e definire (es. cosa si intende per “piccoli interventi edili” o “quantitativi limitati di rifiuti”).
Sarà ns. cura aggiornare tutte le imprese interessate in occasione di novità o di chiarimenti che verranno pubblicati nel prossimo periodo.
Per informazioni tel. 0437 851360 - 0437 851367 oppure mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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POLIZZA TUTELA LEGALE AMBIENTE E SICUREZZA

Anche per quest’anno il Consorzio Artigiano per la Tutela dell’Ambiente C.A.T.A. offre la possibilità di aderire alla polizza “Assicurazione Tutela Legale” in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e di tutela dell’Ambiente.

  1. Clicca qui per le istruzioni per aderire alla polizza
  2. Clicca qui per consultare la sintesi delle condizioni previste

Per informazioni: tel. 0437 851360 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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RINVIATE LE SCADENZE RELATIVE A COMUNICAZIONI SUI RIFIUTI

Prorogati al 30 giugno 2020 anche i termini per:

  1. La presentazione del Modello Unico Ambientale MUD 2020
  2. I versamenti dei diritti annuali di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali

Per ulteriori informazioni o per inviarci la vostra documentazione per il MUD: tel. 0437 851367 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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LE DEROGHE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI: L’ORDINANZA DELLA REGIONE VENETO

L’emergenza COVID-19 sta causando una forte pressione sugli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti con conseguenti criticità nell’intero sistema di gestione.

Per far fronte a questa situazione di difficoltà la Regione Veneto ha emanato l’Ordinanza n. 41 del 15 aprile 2020 che prevede le seguenti deroghe.

  • RIFIUTI DA DPI in utilizzo a privati cittadini o a lavoratori di aziende produttive: le mascherine, i guanti, i camici e altri DPI per la prevenzione del contagio da COVID-19 vanno conferiti nei rifiuti urbani non differenziati
  • DEPOSITO TEMPORANEO DELLE IMPRESE PRODUTTRICI DI RIFIUTI: raddoppiamento – per il periodo di emergenza – dei limiti temporali e quantitativi del deposito temporaneo dei rifiuti. 

    I criteri che il produttore può scegliere per la gestione del deposito dei propri rifiuti sono:

    • Cadenza almeno semestrale (anziché trimestrale) indipendentemente dalla quantità in deposito
    • Al raggiungimento dei 60 mc (anziché 30) di cui al massimo 20 mc (anziché 10) di rifiuti pericolosi
    • In ogni caso il deposito temporaneo non può avere durata superiore a 18 mesi (anziché 12)
  • I titolari di impianti autorizzati D15 e R13 possono avvalersi, previa comunicazione alle Autorità competenti, dell’incremento del 20% delle quantità stoccabili.

Clicca qui per scaricare il testo completo dell’Ordinanza.

Per informazioni: tel. 0437 851367 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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INFORMA IMPRESE in onda su TeleBelluno

Le puntate per le aziende alle prese con l'emergenza Covid-19

INFORMA IMPRESE è il programma in onda su TeleBelluno che Centro Consorzi, C.A.T.A. e Rete Imprese Dolomiti presentano alle imprese.

Si tratta di una serie di brevi puntate che focalizzano, con precisione e semplicità, adempimenti, consigli e linee guida per fronteggiare il contagio ed aiutare gli imprenditori ad affrontare al meglio l'emergenza Coronavirus. 

Clicca qui per vedere la prima puntata.

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LA NUOVA AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI - 26 MARZO 2020

Scarica il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti aggiornato al 26 marzo 2020.

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EMERGENZA COVID-19: Comunicazione di prosecuzione attività

Il Decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 sospende tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle ritenute essenziali; il DPCM consente inoltre le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività ritenute essenziali, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, nonché delle attività degli impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. 

COMUNICAZIONE PREVENTIVA AL PREFETTO - Le attività sospese che proseguono in quanto funzionali a garantire la continuità delle filiere delle attività essenziali, oppure in quanto assicurate da impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti, devono essere comunicate preventivamente al Prefetto della Provincia ove è ubicata l'attività produttiva. 

MODALITA' DI COMUNICAZIONE AL PREFETTO - I modelli sono scaricabili dal sito della Prefettura di Belluno nella sezione informazioni utili del Coronavirus dove è possibile scaricare i modelli di comunicazione al Prefetto di Belluno per le attività previste dall'art.1 lettera D e G da inviare tramite posta certificata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Ricordando le finalità del DPCM 22 marzo 2020, ossia il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, raccomandiamo un utilizzo responsabile della possibilità di prosecuzione esclusivamente per i casi individuati dal decreto. A tal proposito segnaliamo che il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni. Per ulteriori informazioni e per la modulistiva necessaria visita il sito

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APPALTI - CORONAVIRUS: NIENTE SANZIONI PER MANCATO RISPETTO DEI TERMINI

E' stato temporaneamente modificato il Testo Unico dei Contratti di Appalto: niente sanzioni per mancato rispetto dei termini a causa dell'Emergenza Covid-19.

Clicca qui per ulteriori informazioni.

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